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Gestire i cambiamenti

Bisogna cambiare tutto per non cambiare niente 
Giuseppe Tomasi di Lampedusa

Prova a pensare alle aziende e alle amministrazioni di trent’anni fa. Le strutture e i sistemi organizzativi, le regole e i ruoli, la cultura e i valori sembrano tirati fuori da un cassetto vecchio e polveroso, ricordi di modelli resi desueti da cambiamenti epocali. Le reti fisiche hanno lasciato spazio alle autostrade telematiche, il capitale è diventato umano, il mercato ha mutato confini, tempistiche e leggi.

E le organizzazioni hanno iniziato a parlare una nuova lingua.

Quella che si porta dietro la globalizzazione – economico-finanziaria, tecnologica e socioculturale – è una “rivoluzione permanente”, che costringe le aziende a definire le strategie e i sistemi organizzativi senza alterare la propria identità.

In questo scenario, non è difficile immaginare che il management di un’organizzazione possa essere travolto dai cambiamenti. Ma se è capace di guidarli, coglierne le opportunità e agire armonicamente sulle variabili organizzative, ne diventa fautore e protagonista. Il tuo management è capace gestire il cambiamento, allargare gli orizzonti e tracciare nuove prospettive tutelando i valori e le competenze dell’azienda?

Il tuo management è pronto a interpretare il ruolo dell’eroe?


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